Artrosi della caviglia, artrodesi o protesi?

Artrosi della caviglia, artrodesi o protesi?

L’artrosi della caviglia può essere causata da traumi e lesioni che, se non ben trattati possono provocare processi degenerativi dell’articolazione della caviglia che richiedono l’intervento di artrodesi, cioè blocco dell’articolazione, o protesi di caviglia. Anche la più banale distorsione se trascurata, può portare ad artrosi della caviglia: la caviglia si irrigidisce, si gonfia, non si riesce più ad appoggiare bene il piede e si inizia a zoppicare. Tra le soluzioni chirurgiche, in base alle condizioni di salute e all’età del paziente, si può scegliere tra artrodesi e protesi di caviglia – spiega il dottor Augusto Palermoortopedico esperto in chirurgia protesica dell’anca e di ginocchio – Quando, a causa dell’artrosi della caviglia il paziente non riesce più a camminare a causa del dolore, è possibile effettuare un intervento di artrodesi con cui viene bloccata definitivamente l’articolazione della caviglia e la camminata sarà più difficoltosa dopo l’intervento, ma non ci sarà più il forte dolore che si prova appoggiando il piede colpito da artrosi della caviglia; oppure, è possibile ricorrere alla protesi di caviglia, una soluzione definitiva in cui vengono sostituite le superfici articolari e all’articolazione viene restituita la capacità di muoversi in modo normale e senza dolore. È molto importante rispettare i tempi e le modalità della riabilitazione post intervento. La riabilitazione infatti può essere effettuata solo quando la ferita è guarita del tutto, dopo 15-20 giorni dall’intervento, per mantenere il movimento ed evitare rigidità che possano compromettere il movimento stesso.

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